La storia di Barbara Newhall Follett, scrittrice prodigio americana scomparsa nel 1939 a soli 25 anni. Il litigio con il marito, la denuncia tardiva e le ipotesi sulla sua sorte.
Il 7 dicembre 1939, una giovane scrittrice americana di appena 25 anni uscì dal proprio appartamento di Brookline, nel Massachusetts, dopo un litigio con il marito. Aveva con sé circa 30 dollari e un quaderno. Da quel momento nessuno ebbe più sue notizie.
Si chiamava Barbara Newhall Follett ed era stata una delle più sorprendenti bambine prodigio della letteratura statunitense. A soli dodici anni aveva pubblicato il suo primo romanzo, ricevendo recensioni entusiaste e attirando l’attenzione di importanti critici letterari.
La sua scomparsa, tuttavia, rimase quasi completamente sconosciuta al grande pubblico per oltre venticinque anni. Soltanto successivamente emersero le circostanze dell’allontanamento e i dubbi sulla gestione delle ricerche.

Barbara Newhall Follett: il successo letterario e la misteriosa scomparsa del 1939
Nata il 4 marzo 1914 ad Hanover, nel New Hampshire, Barbara era figlia dello scrittore e critico letterario Wilson Follett e di Helen Thomas Follett.
Educata prevalentemente in casa dalla madre, mostrò fin da piccolissima una straordinaria passione per la scrittura.
Nel 1927, a dodici anni, pubblicò The House Without Windows, un romanzo fantastico che raccontava la storia di una bambina desiderosa di abbandonare la civiltà per vivere liberamente nella natura.
L’anno successivo uscì The Voyage of the Norman D., ispirato alle sue esperienze di navigazione.
La separazione dei genitori e le successive difficoltà economiche modificarono profondamente la sua vita. Nel 1934, Barbara sposò Nickerson Rogers, un uomo con il quale condivideva la passione per i viaggi e le escursioni.
La coppia si stabilì a Brookline, ma negli anni successivi il matrimonio entrò in crisi. Barbara sospettava che il marito avesse un’altra relazione.
La sera del 7 dicembre 1939, dopo una discussione, la giovane lasciò l’abitazione al numero 48 di Kent Street.
Secondo la ricostruzione del marito, portò con sé soltanto 30 dollari e un quaderno di appunti.
Non tornò mai più.
La denuncia dopo due settimane e le inquietanti ipotesi
Uno degli aspetti più controversi della vicenda riguarda il comportamento di Nickerson Rogers.
L’uomo attese circa due settimane prima di denunciare la scomparsa della moglie, sostenendo inizialmente di aspettarsi un suo ritorno spontaneo.
Soltanto nell’aprile 1940 chiese alla polizia di diffondere un avviso pubblico. Il comunicato venne emesso utilizzando il nome da sposata, Barbara Rogers, senza collegarlo alla scrittrice prodigio conosciuta dai lettori americani.
La vicenda non ottenne quindi una significativa attenzione giornalistica.
Nel 1952, la madre Helen iniziò a sollecitare nuove indagini, manifestando anche sospetti sul comportamento del genero. Non emersero però prove che collegassero Rogers a un eventuale crimine.
Nel corso degli anni vennero avanzate diverse ipotesi: un allontanamento volontario per ricominciare altrove, un suicidio oppure una morte violenta.
Nel 2019, lo scrittore Daniel Mills propose un possibile collegamento con alcuni resti umani scoperti nel 1948 nel New Hampshire, relativamente vicino a luoghi frequentati da Barbara. L’identificazione, tuttavia, non fu mai confermata.
Il caso tornò all’attenzione pubblica anche grazie alla pubblicazione delle lettere della scrittrice e alle ricerche dedicate alla sua vita.
Nessun corpo è stato identificato con certezza come quello di Barbara Newhall Follett e non esistono prove definitive che permettano di stabilire cosa le accadde.
A oltre ottant’anni dalla scomparsa, rimane irrisolta la sorte di una giovane autrice che aveva conquistato il mondo letterario da bambina, prima di sparire misteriosamente senza lasciare tracce.